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FABBRICATI FANTASMA Riduci

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COME FARE PER ... Riduci

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Documenti Riduci
 Titolo
DDL 1865
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SI AL DDL 1865 Riduci
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BUON NATALE 2016 Riduci

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OTTIME NOTIZIE DAL CNG Riduci

OTTIME NOTIZIE DAL CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI - GRAZIE AL NUOVO PRESIDENTE

 

 

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PETIZIONE Riduci
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NEWS 2015 Riduci
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NO ALLA CHIUSURA Riduci

Il sottoscritto, Geometra Mariano Casiello, libero professionista, sicuro di interpretare il comune sentire dei colleghi Geometri Liberi Professionisti aderenti al movimento di opinione denominato mobilitazionegeometri, manifesta il dissenso per la mancata attivazione del corso di studio in Costruzioni presso gli Istituti Statali di Istruzione Superiore della provincia di Matera

INVITA LE ISTITUZIONI PUBBLICHE E DI CATEGORIA AD ATTIVARSI PER SCONGIURARE QUESTA EVENTUALITA'!

INVITA I COLLEGHI A MANIFESTARE IL LORO DISSENSO !

 

NUOVE MANIFESTAZIONI DI DISSENSO ALLA CHIUSURA !

 

 

 

 

 

 

 

 

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ANNUNTIO VOBIS, GAUDIUM MAGNUM Riduci

"ANNUNTIO VOBIS, GAUDIUM MAGNUM."

HA PERSO PER SEMPRE TUTTI I RICORSI !!

IN OGNI GRADO DI GIUDIZIO !!

NON POTRA', MAI PIU', TORNARE A FARE DANNO ALLA CATEGORIA !

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VISURE CATASTALI ON LINE GRATIS Riduci

 

PROVVEDIMENTO 31224 DEL 4 MARZO 2014

CLICCA SUL LINK QUI SOPRA PER SCARICARE IL PROVVEDIMENTO

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BANDO AGENZIA ENTRATE RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE Riduci

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Sportello Unico Edilizia Comune di Matera Riduci
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Consigli Disciplina Territoriali Riduci

E' in vigore il : "Regolamento per la designazione dei componenti i Consigli di disciplina territoriali dei Geometri e Geometri laureati, a norma dell’articolo 8, comma 3, del Decreto del Presiden-te della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137."

I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEGLI ISCRITTI AGLI ALBI GIA' DELIBERATI PRIMA DELL'INSEDIAMENTO DEI NUOVI CONSIGLI DISCIPLINARI TERRITORIALI RESTERANNO DI COMPETENZA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE IN CARICA !

SUCCESSIVAMENTE I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEGLI ISCRITTI AGLI ALBI SARANNO DI COMPETENZA ESCLUSIVA DEI CONSIGLI DI DISCIPLINA TERRITORIALI !

PER LEGGERE IL REGOLAMENTO SCARICATE IL BOLLETTINO DAL SITO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E LEGGETE A PAGINA 10

http://www.bv.ipzs.it/bv-pdf/003/MOD-BP-12-071-232_1661_1.pdf

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FABBRICATI RURALI - PROROGA ADDIO - QUALI SANZIONI ? Riduci

FABBRICATI DOPO L'ADDIO ALLA PROROGA

IL CNGeGL COMUNICA QUALI SONO LE SANZIONI PER I RITARDATARI

 

 

 

 

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FIRMA PER LA PROROGA Riduci

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RICHIESTA DI PROROGA SCADENZA 30 NOVEMBRE 2012 FABBRICATI RURALI Riduci

RICHIESTA DI PROROGA TERMINE DI SCADENZA ACCATASTAMENTO FABRRICATI RURALI

DEL 30 NOVEMBRE 2012  

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PROROGA ACCATASTAMENTI - ULTIM'ORA Riduci

ULTIM'ORA

 

IL TELEGRAMMA DI SAVOLDI A MONTI E GRILLI

 

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RICHIESTA PROROGA TERMINE SCADENZA ACCATASTAMENTO FABBRICATI NASCOSTI Riduci

Il CNGeGL, con una lettera del Presidente Geometra Fausto Savoldi, ha chiesto la

RICHIESTA PROROGA TERMINE DI SCADENZA PER L'ACCATASTAMENTO DEI FABBRICATI NASCOSTI

clicca su questo testo per leggere la circolare.

 

 

FIRMA LA PETIZIONE PER SOSTENERE LA RICHIESTA DI PROROGA

 

 

LA LETTERA DEL GEOMETRA LUCIANO BASSI

EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI

LETTERA VIA PEC AL PRESIDENTE DELLA CIPAG

Egregio Geometra Fausto Amadasi
Presidente Cassa Italiana
Geometri Liberi Professionisti
Lungotevere Arnaldo da Brescia n. 4
00196 ROMA

Oggetto: Petizioni a sostegno della richiesta di proroga del termine di scadenza per effettuare gli accatastamenti dei fabbricati nascosti avanzata dal CNGeGL e per chiedere che .

Egregio Presidente Geometra Fausto Amadasi,

Le scrivo questa lettera in qualità di Delegato Cassa per la mia provincia e in qualità di semplice geometra libero professionista per parlarLe di due iniziative, di cui per una sono il promotore e per l'altra sono sostenitore, sviluppate attraverso il social network facebook e utilizzando la rete internet.

Per entrambe è stata avviata una raccolta di firme a sostegno con una petizione on line sul sito:
www.petizioni24.it

La petizione di cui sono primo firmatario mira a sostenere la richiesta del CNGeGL di prorogare il termine di scadenza per l'accatastamento dei fabbricati nascosti, è raggiungibile al seguente link:

http://www.petizioni24.com/proroga_termine_scadenza_accatastamento_fabbricati_nascosti 

La seconda petizione, di cui sono sostenitore, chiede l'abrogazione della disposizione normativa che reintroduce nuovamente il pagamento dei tributi catastali per le attività professionali che quotidianamente svolgiamo ed è raggiungibile al seguente link: 

http://www.petizioni24.com/nuovi_tributi_per_vecchi_servizi 

Entrambe le petizioni sono il frutto della partecipazione spontanea e senza secondi fini di una discreta quantità di professionisti che hanno deciso di manifestare, in varie forme ma democraticamente, per chiedere quello che serve per fare il loro lavoro professionale senza ulteriori complicazioni, costi e scadenze.

Credo che siano iniziative meritevoli di essere sostenute perché contribuiscono al mantenimento e alla produzione di maggiore reddito professionale, cosa certamente utile alle finalità previdenziali, oltre che a sviluppare quel senso di appartenenza alla categoria che contribuisce a farla sempre più “forte e importante”!

Per questo motivo con questa lettera Le chiederei di fare pervenire ai nostri colleghi in tutta Italia, con i potenti mezzi a disposizione della CASSAGEOMETRI, tipo la PEC, l'invito ai nostri colleghi a sostenere le due petizioni sottoscrivendole sul sito agli indirizzi qui sopra riportati.

Cordiali saluti.

Matera 23 luglio 2012
Geometra Mariano Casiello

 

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LETTERA APERTA AL CNGeGL Riduci

LETTERA APERTA AL CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI 

Presidente,

Ho letto la circolare con cui viene data la notizia che il CNGeGL organizza il corso internazionale per "surveyors" specialisti in topografia a MADRID!

Con spirito di leale collaborazione ho diffuso la notizia per la migliore riuscita di questa iniziativa.

La lettura della circolare mi ha fatto sorgere tanti interrogativi e mi sono posto alcune domande di interesse generale, con spirito innegabilmente critico, ma che esprimo, sinceramente, in senso costruttivo, e che sottopongo alla sua attenzione.

IN GENERALE 

La nostra categoria può distrarsi dai problemi delle competenze in edilizia in questo momento?

La nostra categoria può continuare a dedicare le sue scarse risorse economiche e organizzative alle attività di carattere internazionale ? Organizzando addiritttura attività di formazione, (ma è suo compito ?) a favore di professionisti italiani, si, ma anche stranieri ? (Vorrei anche sapere, finanziamo il vitto e alloggio di tutti e cinquanta i partecipanti o soltanto quello dei dieci partecipanti italiani ?)

IN PARTICOLARE 

La nostra categoria nel settore della topografia vanta una tradizione e una storia che definire millenaria forse è poco ! Abbiamo davvero bisogno, dal punto di vista dell'interesse generale della nostra categoria, di mandare un gruppetto di giovani geometri italiani all'estero per studiare questa scienza ? Non c'era nessuno all'altezza di spiegargliela e fargliela apprendere in Italia ? Non ci si poteva rivolgere a qualcuna delle tante associazioni costituite dal CNGeGL? Qualcuna che si occupa anche di topografia ? O, magari, all'IGM ? Oppure all'Agenzia Spaziale Italiana ?

In che modo, un iscritto qualunque, come il sottoscritto, potrà giovarsi degli effetti di questa attività ? (in realtà non penso al mio interesse particolare ma a quello di centinaia di giovani topografi che non potranno partecipare visto l'esiguo numero dei partecipanti ammessi). Saranno conoscenze riservate a quei pochi fortunati oppure potranno essere messe a disposizione per quelli che non avranno superato la selezione o che nemmeno ci avranno provato? 

Per selezionare i partecipanti è stato elaborato un regolamento ? Che in virtù dell'ormai universalmente invocato diritto alla trasparenza degli atti amministrativi metta in condizione di conoscere come viene operata la scelta ?

Se esiste un Regolamento possiamo averne copia ?

Anche perché sul fatto che una simile iniziativa venga messa a disposizione, parzialmente o totalmente, gratuitamente, non riesco a capire, dalla lettura della circolare, quali siano i motivi per cui dovrebbe essere fornita gratis questa specialistica formazione.

Se la categoria intendesse consentire a colleghi meritevoli ma bisognosi di ottenere una possibilità che diversamente non potrebbero permettersela, sarebbe un criterio condivisibile, ma se non fosse questo? 

E perché i partecipanti devono esser messi nella condizione di “sperare” che il Collegio gli finanzi le spese di viaggio ? (Ossia non è accettabile che potranno esserci partecipanti interamente finanziati e altri che dovranno provvedere parzialmente a spese loro alla partecipazione. ) 

In attesa di una sua pregiata risposta, con l'intento di sviluppare finalmente e concretamente, con QUESTO PRIMO ARGOMENTO A CUI NE SEGUIRANNO ALTRI, il tanto auspicato confronto di idee fra la base e i vertici della nostra categoria cordialmente La saluto.

Mariano Casiello

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CORSO INTERNAZIONALE GIOVANI SURVEIORS ESPERTI IN TOPOGRAFIA Riduci

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Grafica Riduci

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Survey Riduci
In quali di queste materie siamo competenti ?



 
Devi essere registrato per poter votare in questo sondaggio.
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Resoconto incontro Riduci

Ieri 5 aprile 2012 in Roma presso la sede del CNG si è tenuto l'incontro con il Presidente Fausto Savoldi erano presenti i Geomm. Geometra Gerardo Anfuso, Michele Barbagallo, Emilio Di Ionna, Geom Dino Costantino, Alfonso Ferrante Cavallaro, Alfonso Geometra Cirillo, Colella Giuseppe. L'incontro ha avuto inizio alle ore 9,00 ed è terminato alle ore 11,15. Dopo le discussioni e i vari confronti e scambi di opinioni, al Presidente Fausto Savoldi è stato letto e consegnato il seguente documento:


"Signor Presidente, nel ringraziarla per quest’ opportunità da lei concessa, le facciamo presente che si è raggiunto, ormai, un livello di difficoltà nello svolgere la nostra professione non più sopportabile. Riteniamo, quindi che sia giunta l'ora di alzare la testa e abbandonare il basso profilo da lei tenuto negli ultimi anni nel sostenere la categoria. Lei è il Presidente quindi ha il dovere di difendere la categoria abbandonando iniziative lesive della nostra professione tipo geometra fiscalista o cogepapi. Il suo ruolo di massimo rappresentante nazionale non sia autoreferenziale, non lo autorizza a intraprendere iniziative se non condivise dalla categoria tutta. Pertanto sta a lei decidere se passare alla storia come il miglior presidente del CNG, rivoluzionario nelle idee e innovatore; diversamente resterà uno dei tanti presidenti anonimi; per quello che lei fino ad oggi svolto la seconda ipotesi è quella plausibile. Pertanto uniamoci nell'interesse comune e la storia sarà meritevole nei suoi confronti. “


Detto ciò espressamente chiediamo:


a) Immediata attuazione costo zero, (basterebbe una circolare via PEC) che la rappresentanza nazionale si faccia promotrice presso i collegi dello sviluppo del movimento mobilitazionegeometri che abbiamo creato sul WEB. Dello sviluppo di mobilitazionegeometri come movimento di opinione per la difesa degli interessi della categoria. Non come soggetto istituzionale !! Invitando i collegi a informare i propri iscritti dell’esistenza del nostro movimento e dell’opportunità di aderirvi, invitandoli, per esempio, ad iscriversi al nostro sito internet www. mobilitazionegeometri. it Non per creare una nuova, ennesima e inutile Associazione di categoria! Ma perché ogni Collegio si senta coinvolto, e non escluso nell’iniziativa intrapresa sui social network e su internet, da centinaia, e ormai migliaia, di geometri liberi professionisti, che stanno manifestando il proprio disagio nello svolgimento della professione in questo momento. 


Con un invito alle rappresentanze di categoria a tutti i livelli a dimostrare vicinanza morale, comprensione, condivisione e partecipazione alla nostra manifestazione ! Crediamo che questo possa essere significativo e potrebbe davvero dare la svolta al futuro della nostra categoria. Una categoria che facesse propri in ogni angolo d'Italia i problemi, che possono avere i geometri in Sicilia o in Campania e partecipasse a difenderli con uguale intensità e interesse in tutto il paese unitariamente. Questo potrebbe costituire la base per costruire qualcosa di veramente nuovo e rivoluzionario;


b) Definizione delle competenze professionali e tutela degli iscritti:


- Sostegno forte e continuo ai disegni di legge attualmente presenti in Parlamento, quale DDL n. 1865 della Senatrice Simona Vicari e DDL 3493 dell’Onorevole Daniele Toto;


- Tavolo di concertazione con gli ordini professionali dei laureati;


- Modifica ed attuazione del Regolamento Professionale;


- Tutela legale degli iscritti che subiscono procedimenti di diniego da parte delle pubbliche amministrazioni per prestazioni professionali rientranti nelle nostre competenze (anche attraverso la nomina, presso i collegi, dei responsabili competenti in materia, pronti ad interagire con il CNG, Genio Civile ed Enti vari allo scopo di aiutare il professionista di turno in difficoltà);


- Organizzazione di una grande manifestazione nazionale da tenersi a Roma entro poche settimane (con il contributo economico del CNG e della CIPAG).


c) Trasparenza nella gestione della governance periferica e centrale:


- Pubblicazione dei bilanci del CNG e della CIPAG;


- Obbligatorietà della pubblicazione (mediante accesso riservato ai soli iscritti) dei verbali delle sedute dei vari organi della governance nazionale e locale;


- Riduzione degli emolumenti e dei benefit per i componenti della governance nazionale;


d) Sistemi elettorali per il rinnovo dei vari organi:


- Modifica dell’anacronistico sistema elettorale vigente per CNG, CIPAG e Collegi Provinciali, anche mediante il recepimento dei principi previsti nel regolamento elettorale degli ordini e dei collegi professionali di cui al DPR 08/07/2005 n.169;


- Introduzione del voto per via telematica (PEC);


- Limitare i mandati (possibilmente a due solamente) di tutte le cariche di categoria, specialmente quelle provinciali;


e) Rapporti con la base degli iscritti:


- Coinvolgimento di tutti i colleghi in un unico grande network telematico nazionale che renda possibile il confronto e lo scambio di opinioni in tempo reale tra tutti i geometri italiani;


- Istituzione ordinaria delle assemblee degli iscritti di Collegio, Regionali ed Interregionali;


- Consultazione della base mediante apposito referendum per ogni modifica sostanziale alla libera professione;


f) Formazione professionale continua:


- Predisposizione di una piattaforma e-learning con corsi fruibili da tutti e costi gratuiti o pari alla copertura delle spese, dal proprio studio professionale e/o presso i Collegi provinciali, anche in videoconferenza (ciò in alternativa alla formazione erogata singolarmente presso le strutture provinciali, spesso da società esterne, ed a costi esosi;


- Convenzioni con le Università telematiche al fine di spronare i geometri che lo desiderano, a proseguire gli studi in modo part-time, mediante contributi economici e/o offrendo la possibilità di seguire determinate lezioni, fare determinate esercitazioni, sostenere degli esami anche presso i Collegi Provinciali.


Roma, 5 aprile 2012



PS al fine di verificare gli impegni presi dal Presidente Fausto Savoldi un nuovo incontro è fissato nel mese di giugno 2012.

 

 

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Buona Pasqua 2012 Riduci

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Aumento contributi previdenziali e altre modifiche regolamentari Riduci
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Text/HTML Riduci
 
 

 

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SIT-IN GEOMETRI CASERTANI IN DIFESA DELLE COMPETENZE DEI GEOMETRI IN EDILIZIA Riduci
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SIT-IN GEOMETRI SICILIANI IN DIFESA DELLE COMPETENZE DEI GEOMETRI IN EDILIZIA Riduci

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APPELLO PER UNA LEGGE SULLE COMPETENZE Riduci
APPELLO PER UNA LEGGE
SULLE COMPETENZE DEI GEOMETRI IN EDILIZIA E URBANISTICA

Ecc.mo Presidente della Repubblica

Ecc.mo Presidente del Senato della Repubblica

Ecc.mo Presidente della Camera dei Deputati

Ecc.mo Presidente del Consiglio dei Ministri

Ecc.mi Onorevoli Deputati

Ecc.mi Onorevoli Senatori

 

Eccellentissime autorità

Vi scrive un Geometra, per sollecitare, con il dovuto rispetto, l’approvazione della Legge sulle competenze professionali dei geometri in edilizia e urbanistica.

Una proposta di Legge sulla materia in questione è stata presentata al Senato della Repubblica dalla Senatrice Simoni Vicari, come prima firmataria, il 10 novembre 2009 (DDL N. 1865).

Osserviamo che nella relazione descrittiva del DDL 1865 c’è scritto : “Il testo del presente disegno di legge, nel suo contenuto essenziale ed in particolare per quanto riguarda le competenze in materia edilizia, era già stato approvato dall’Aula del Senato nel corso della XIII legislatura (atto Senato n. 884) e dalla Commissione lavoro del Senato nelle due precedenti legislature.”

Un Disegno Di Legge analogo è stato presentato alla Camera dei Deputati dall’Onorevole Daniele Toto come primo firmatario (D.D.L. n. 3493).

Centodiecimila geometri, le loro famiglie, cosi come tanti loro collaboratori con le rispettive famiglie, attendono da tanti anni (decisamente troppi), quindi, che venga approvata la legge sulle competenze professionali dei geometri in edilizia e urbanistica .

Le iniziative legislative per lo sviluppo dell’economia italiana e per la salvaguardia dell’ambiente nazionale, promosse dal governo, risentono, indirettamente e negativamente, della mancanza di chiarezza e della inadeguatezza esistente nella definizione legislativa delle competenze professionali dei geometri in edilizia e urbanistica.

Iniziative legislative come il piano casa e la certificazione energetica del patrimonio edilizio, per esempio, richiedono il coinvolgimento di tutte le intelligenze professionali dell’area tecnica esistenti nel nostro paese, senza ingiustificate limitazioni, se si vogliono ottenere i risultati di crescita economica eco-sostenibile attesi (e auspicabili) dalle stesse normative richiamate.

Lo Stato ha investito per decenni nel sistema dell’istruzione tecnica e universitaria per istruire e formare coloro che hanno deciso di svolgere questa professione intellettuale, il geometra, ed ha interesse, a nostro modesto avviso, che vengano messe a frutto, a beneficio dell’economia del paese, tutte le potenzialità che la categoria professionale dei geometri può esprimere, corrispondentemente al livello di formazione fornito ai geometri nel relativo sistema di istruzione statale.

La categoria dei geometri, inoltre, investe quotidianamente nella formazione professionale continua, per incrementare e aggiornare il bagaglio di conoscenze tecniche e culturali dei geometri liberi professionisti e portarlo al livello delle nuove conoscenze della scienza e del progresso della tecnica nel settore dell’edilizia e dell’urbanistica, in cui tipicamente operano i geometri.

Lo Stato e i geometri, da punti di vista diversi, hanno, quindi, l'interesse comune che l'oggetto dell'attività professionale dei geometri venga svolto utilizzando al meglio e completamente l'investimento effettuato nella loro formazione scolastica e professionale.

Invece, ancora oggi, le competenze professionali riconosciute per legge ai geometri non sono definite chiaramente, e non corrispondono pienamente alle competenze fornite dai programmi di studio nel sistema dell’istruzione tecnica e universitaria e della formazione continua che riguardano la professione di geometra, causando questa annosa, ormai, “incertezza legislativa” che impedisce di ottenere la piena utilizzazione della capacità progettuale che la categoria dei geometri è in grado di esprimere, per il benessere della collettività e la crescita dell’economia italiana.

In tante occasioni che non elenchiamo (anche tristemente luttuose, purtroppo, per il paese) la categoria professionale dei geometri ha dimostrato che questo “investimento” è stato un investimento utile alla società, all’economia e al benessere della collettività, nonostante le “incertezze legislative” che normalmente ostacolano la piena utilizzazione delle capacità progettuali in possesso della categoria dei geometri.

Ma non è intenzione di questa lettera attribuire meriti e onorificenze alla categoria dei geometri.

La definizione delle competenze professionali dei geometri in edilizia, che attualmente è contenuta principalmente in un regolamento professionale emanato nel 1929, è “inadeguata”.

Di questa “inadeguatezza” ne danno atto con chiarezza anche i vari Disegni Di Legge presentati in parlamento in questa materia nel corso di decenni.

La definizione delle competenze professionali dei geometri contenuta nel regolamento professionale del 1929 è inadeguata perché, sostanzialmente, non corrisponde allo sviluppo delle conoscenze e delle tecnica, su cui i geometri, invece, si sono formati:

negli istituti tecnici per geometri e nelle università dove conseguono i titoli di studio che consentono di accedere alla professione di geometra;

nel periodo di tirocinio biennale, o di esperienza professionale quinquennale, che i geometri frequentano prima di accedere all’esame di abilitazione all’esercizio della libera professione;

nei programmi di formazione professionale continua organizzati dalla categoria stessa;

dall’esperienza professionale maturata nel corso dell’esercizio della libera professione.

L’inadeguatezza della definizione delle competenze professionali, tra l’altro, ha esposto nel passato, ed espone nel presente, costantemente e ingiustamente, i geometri a contenziosi legali, derivanti dalla incerta definizione legislativa delle competenze professionali dei geometri in edilizia e urbanistica. Contenziosi avviati e ispirati, spesso, dalle categorie professionali concorrenti, con, sottese, motivazioni poco nobili, miranti all’accaparramento delle occasioni di lavoro nel settore delle costruzioni da parte degli iscritti a queste altre categorie professionali concorrenti.

Questi contenziosi hanno originato una copiosa e contrastante giurisprudenza che ha posto nella incertezza assoluta il diritto dei geometri ad esercitare liberamente la propria professione in campo edilizio e urbanistico.

Con l’emanazione della legge di cui si chiede l’approvazione occorrerebbe, pertanto, a nostro avviso, disporre l’estinzione delle cause pendenti contro i geometri in materia di competenze professionali originate dalla mancanza di una chiara definizione legislativa delle competenze dei geometri in edilizia e urbanistica.

L’estinzione delle cause pendenti in questa materia si rende doverosa anche a seguito della abrogazione del Regio Decreto 2229 del 1939 che recava le “norme per la esecuzione delle opere in conglomerato cementizio semplice od armato”, la cui interpretazione giurisprudenziale collegata alle norme del nostro regolamento professionale è stata il fulcro, a nostro avviso, intorno al quale si è originata l’incerta e contrastante produzione giurisprudenziale che nel corso degli anni ha riguardato le competenze dei geometri in edilizia.

Quotidianamente, e da sempre, i geometri, per scelta di vita, sono al servizio della collettività.

La collettività: privati cittadini; imprese; enti; istituzioni; liberamente, e da sempre, sceglie di rivolgersi ai geometri per risolvere problemi tecnici, (e non solo), e continuando a farlo ha dimostrato e dimostra piena soddisfazione per la qualità, competenza e serietà delle nostre prestazioni professionali.

Eccellentissime Autorità Vi esortiamo quindi all’approvazione della Legge sulle competenze dei Geometri in edilizia e urbanistica, senza limitazioni nell’utilizzo di materiali, tecnologie e tipologie, per consentire alla categoria dei geometri di mettere al servizio, e a vantaggio, della collettività e della crescita economica del paese, tutto il potenziale di conoscenze e competenze della categoria dei geometri, derivante dalla formazione scolastica e universitaria, dal tirocinio formativo, dalla formazione professionale continua organizzata dalla categoria e dall’esperienza professionale maturata negli anni direttamente in campo lavorativo dai geometri.

Italia, 3 novembre 2011

 CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO DELL'APPELLO IN PDF
PER CONDIVIDERLO,  SOTTOSCRIVENDOLO E INVIANDOLO
ALLE ECCELLENTISSIME AUTORITA' IN INDIRIZZO

 

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MOBILITAZIONE GEOMETRI Riduci


Egregi colleghi,

interpretando un diffuso disagio fra i nostri colleghi sentiamo di proporvi questa riflessione e un invito alla mobilitazione in difesa degli interessi della nostra categoria.

 
Sono state abrogate le tariffe professionali.
 
E' stato cancellato il nostro tradizionale corso di studi per conseguire il diploma di Geometra che consentiva di accedere alla nostra libera professione, senza individuare un valido percorso formativo alternativo che consenta, alla nostra categoria, una sicura sostenibilità del nostro sistema sul piano organizzativo , per la tenuta dei collegi provinciali, e previdenziale, per il pagamento delle pensioni future.
 
Ci sottraggono il lavoro con la semplificazione delle procedure edilizie per gli interventi di cui all'art. 6 del testo unico edilizia che costituivano parte del nostro lavoro, aggravando le suddette prospettive.
 
Siamo continuamente attaccati dalle categorie dei laureati nello svolgimento delle nostre attività professionali e sono decenni, ormai quasi un secolo, che attendiamo una legge che consenta di chiarire e aggiornare le nostre competenze professionali nella progettazione delle opere edili in cls armato e nell'urbanistica.
 
Si propone la cancellazione della nostra autonoma organizzazione professionale territoriale trasformando i Collegi dei Geometri in “COGEPAPI”, unificandoli con i Collegi dei Periti Agrari e Periti Industriali, senza che la pura e semplice unificazione contribuisca strutturalmente, di per sé, a risolvere nessuno dei problemi che affliggono la nostra professione e il nostro lavoro, e neppure quello delle altre due categorie professionali coinvolte.
 
Tutto questo accade nonostante, la grande maggioranza dei nostri colleghi è contraria a questa proposta.
 
Circa l'ottanta per cento dei nostri iscritti, interpellati da un sindacato di categoria, e circa il sessantacinque per cento (l'ottanta per cento considerando coloro che si sono dichiarati solo parzialmente d'accordo), secondo un autorevole Istituto di ricerche socio economiche, hanno risposto di essere contrari a questa proposta.
 
Molti nostri colleghi lamentano quotidianamente di essere allo stremo della resistenza lavorativa e senza prospettive immediate e future di lavoro professionale.
 
La nostra categoria sta subendo nel peggiore dei modi gli effetti di una “europeizzazione del mercato delle professioni intellettuali”.
 
Occorre una mobilitazione generale della nostra categoria che faccia arrivare al legislatore un chiaro messaggio di protesta contro questa situazione di grave crisi, per ottenere la giusta attenzione e la definitiva risoluzione dei nostri problemi.
 
Quando il mercato del trasporto aereo nazionale stava per essere acquisito da compagnie estere, per via della “europeizzazione del settore dei trasporti”, mettendo a rischio circa cinquemila posti di lavoro in Italia, in un batter di ciglio lo Stato Italiano è intervenuto, investendo anche, direttamente e indirettamente, tre miliardi di euro (circa seimila miliardi delle vecchie lire), a cui abbiamo partecipato anche noi con la tassazione che regolarmente versiamo.
 
Quando la riforma degli ordinamenti scolastici aveva cancellato gli Istituti Tecnici le organizzazioni degli imprenditori e degli industriali hanno immediatamente ottenuto dal legislatore il loro ripristino sotto forma di Istituti Tecnologici, per soddisfare, però, esclusivamente le loro esigenze di personale tecnico specializzato.
 
Non appena è stata presentata una proposta di Legge per risolvere l'annoso problema delle nostre competenze professionali nella progettazione delle opere edili in cls armato e in urbanistica (DDL 1865 presentato in senato dalla Senatrice VICARI) le categorie dei laureati sono intervenute contro, chiedendo e di fatto ottenendo, fino ad oggi, di bloccarla.
 
In questo momento è in crisi il lavoro di centodiecimila Geometri Liberi professionisti .
 
Per salvaguardare dagli effetti della “europeizzazione del mercato del lavoro delle professioni intellettuali” e dal rischio che questo venga invaso da professionisti stranieri, i Geometri non chiedono soldi per risolvere questa situazione di crisi, ma una legislazione che consenta alla nostra categoria di proseguire nel proprio lavoro.
 
I Geometri chiedono una legislazione sulle competenze e sule tariffe professionali, e una riforma degli ordinamenti scolastici e professionali, che consenta:
 
- ai Geometri Italiani di continuare nella propria opera lavorativa a favore della società, civile ed economica, sul nostro territorio nazionale;
 
- di mantenere il proprio sistema organizzativo e previdenziale;
 
- di dare una concreta risposta alla penuria di lavoro.
 
Il tutto senza alcun costo aggiuntivo per le casse dello Stato.
 
MOBILITAMOCI PER DIFENDERE I NOSTRI INTERESSI E RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI, CHE NON SONO INFERIORI A QUELLI DI TUTTI GLI ALTRI OPERATORI ECONOMICI E DI TUTTE LE ALTRE CATEGORIE PROFESSIONALI, INTELLETTUALI E NON, E LAVORATIVE DELLA NOSTRA NAZIONE.
 
 I Geometri Liberi Professionisti che utilizzano il social network FACEBOOK hanno dato vita ad un gruppo di protesta contro questo stato di cose denominato “GEOMETRI MOBILITAZIONE”.
 
E' il mezzo più veloce per unire i professionisti ovunque si trovino in Italia ed è seguito dai media del settore e dall'opinione pubblica in generale.
 
Vogliamo condividere queste riflessioni con i rappresentanti di categoria del vostro Collegio e con gli iscritti del vostro Collegio chiedendovi di far giungere questo messaggio agli iscritti al vostro Collegio, con una email o con la pubblicazione sul vostro sito web a manifestare il loro consenso con questa protesta iscrivendosi a FACEBOOK e aderendo all'evento “GEOMETRI MOBILITAZIONE”.
 
Questa iniziativa non vuole sovrapporsi o escludere altre, e più necessarie, iniziative di protesta istituzionale, ma vuole supportarle con una diretta partecipazione della base degli iscritti.
 
La gran parte di tutto questo non dipende direttamente da noi, o dai nostri rappresentanti a tutti i livelli, ma se restassimo inerti mentre accade, in parte, ci sentiremmo responsabili e colpevoli, di fronte ai nostri colleghi e alla storia, di non avere levato la nostra protesta.


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Messaggio Riduci

Vogliamo condividere con gli utenti del sito il contenuto di una conversazione con un anziano collega:

Un collega anziano mi ha confidato questo suo sfogo ed ho pensato di farvelo coonoscere e avviare un evento per parlarnte fra di noi:
Partecipate al nuovo evento sul gruppo mobilitazionegeometri

http://www.facebook.com/event.php?eid=108062935942602

Quando mi sono iscritto all'Albo nel mio paese c'erano 7.000 abitanti e tre liberi professionisti, solo geometri. 

Spesso i clienti venivano anche dai comuni limitrofi dove non c'era nessun tecnico a cui rivolgersi.

Oggi, nel mio paese, gli abitanti sono diminuiti a causa dell'emigrazione per carenza di lavoro: oggi ci sono circa 5.000 abitanti.

Nel frattempo sono aumentati a dismisura i professionisti che esercitano nell'area tecnica: c'è ne sono circa trenta tra geometri, ingegneri, architetti, dottori agronomi, ecc. 

Quando mi sono iscritto c'era qualcosa da costruire nel paese, oggi non si costruisce più niente.

Anche nei comuni confinanti la popolazione è diminuita, il lavoro si è praticamente azzerato e, nel frattempo, hanno aperto moltissimi studi professionali.

Le spese per mantenere uno studio, nonostante che io abbia il mio studio in casa, sono aumentate di molto.

Spese per l'acquisto di: 

Software;
Hardware;
Strumentazione Topografica;

Spese per:
Contributi previdenziali;
Formazione Continua;
Assicurazione Professionale;

Costi per:
Nuove Abilitazioni per esercitare nei tradizionali settori della professione in edilizia come 
Prevenzione Incendi;
Certificazione Energetica;
Mediazione in campo giudiziario.

 

 

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Abstract - Commento ai "sondaggi" su facebook Riduci

Abstract. 

Premesso che i nostri “sondaggi” non sono basati su un campione elaborato scientificamente, ma hanno avuto l'unico scopo di consentire agli utenti registrati al social network facebook di esprimere la propria opinione, rispondendo alle domande loro proposte su alcuni temi di interesse per la nostra categoria, e che, quindi, questi “sondaggi” non hanno un valore statistico, vogliamo fare alcune considerazioni complessive sull'esito delle risposte ricevute.

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Abstract - CONSIDERAZIONE SUL DDL 1865 Riduci

 Abstract

          Le competenze professionali attribuite alla categoria dei Geometri, pur' nell'incertezza interpretativa delle stesse, confrontate con quelle riconosciute ai tecnici laureati, nel settore dell'edilizia e dell'urbanistica, rapportate ai percorsi di studi, di pratica e di esercizio professionale concreto ed effettivo, dei primi rispetto ai secondi, mette in evidenza come, la stessa prestazione professionale, nei limiti delle competenze proposte anche per la categoria dei Geometri dal DDL 1865, in edilizia o urbanistica, sarebbe consentita, solo, ai Geometri (categoria di cui ci occupiamo in questa analisi) che abbiano studiato, praticato ed esercitato nelle suddette materie, in alcuni casi, complessivamente, fino a venti anni, mentre per un laureato magistrale basterebbero solo cinque anni di università.

          Fatte salve le illimitate competenze delle categorie professionali laureate dell'area tecnica, in questi stessi settori, di cui non discutiamo ne critichiamo l'entità, e che riconosciamo legittime e meritate, non ci sembra giustificata l'enorme differenza, fra le competenze attribuite alle professioni confrontate, alla luce dei percorsi formativi seguiti dalle suddette figure professionali.

           Tenuto conto della modestia delle competenze definite nel DDL 1865 per la categoria dei Geometri, sembra giusto, quindi, che il legislatore, e solo esso, provveda a chiarire i limiti di competenza in questione, opportunamente differenziandoli, fra queste categorie professionali, riducendo questa grande disparità ed eliminando un secolare contenzioso.

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